Sarà perchè conduce la mente in luoghi lontani, sarà perche dopo anni di monocromo si sentiva il bisogno di una ventata di colore, ma lo stile etnico torna ad affascinare. A patto che sia culturalmente trasversale e che porti con sè messaggi legati all’interculturalità e alla valorizzazione delle minoranze etniche.
Basti pensare che Charpoy e Chaupar, disegnati dalla coppia anglo-indiana Doishi-Levien e presentati da Moroso allo scorso Salone del Mobile, sono già diventati autentici oggetti di culto. Il primo è una sorta di day bed, una soluzione altamente decorativa impreziosita da ricami fatti a mano. Ciascun materasso di Charpoy riporta nell’angolo il nome in hindi delle donne indiane che lo hanno accuratamente cucito, raccontandone un po’ della storia e delle origini.
Il secondo, Chaupar, è un side table con piano in corian decorato con le miniature del Mahabharata, poema epico indiano. Oggetti che portano in sé molti messaggi, comunicativi, culturali e a cui vanno aggiunti altri pezzi di ispirazione etnica della collezione Moroso, come i tavolini e gli sgabelli di Tomita Kazuhiko, vestiti con i preziosi tessuti dei kimono giapponesi.
Nipa Doshi e Jonathan Levien, saranno i protagonisti il del nuovo showroom newyorkese il prossimo 26 giugno e saranno portavoce del mesaggio di valorizzazione delle culture locali e della distruzione dell’omologazione che la maison italiana dell’arredo d’autore intende diffondere.
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